caffè - crisi d'astinenza

Crisi d’astinenza da caffè? Una dipendenza tutta italiana!

C’è chi con un caffè tira avanti un’intera giornata e chi, invece, proprio non può rinunciare alla tentazione di concedersi innumerevoli pause.

L’Italia poi, è riconosciuta in tutto il mondo per la sua grande tradizione e il suo amore verso “l’oro nero”.

Questione di abitudine? Forse, ma non solo. Pare che la predisposizione tutta italiana al caffè derivi dalla genetica.

 

Secondo un recentissimo studio condotto in collaborazione dall’Università di Edimburgo, di Trieste, dall’Istituto pediatrico Burlo Garofolo, dall’Erasmus Medical Center e da PolyOmica, una compagnia di data analysis con base nei Paesi Bassi, la necessità di caffeina sarebbe direttamente collegata ad una variante genetica.

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In seguito a ricerche effettuate su volontari italiani e stranieri, è emerso, infatti, che le persone con una particolare variante del gene PDSS2 tendono a berne meno.

Tale tendenza è relativa al fatto che questo gene riduce le capacità delle cellule di metabolizzare la caffeina, facendola rimanere più a lungo nell’organismo e spegnendo il desiderio di ulteriore caffè.

L’esperimento ha coinvolto ben 1213 italiani e 1.731 olandesi. Ad ogni individuo è stato sottoposto un questionario sulle abitudini di assunzione della bevanda al quale è stato successivamente correlato il risultato relativo all’analisi del codice genetico.

Tali dati hanno confermato che chi presentava una variazione del gene PDSS2 beveva in media un caffè in meno al giorno.

Insomma se davanti ad una tazzina di caffè non siamo tutti uguali è colpa del DNA.

 

E se la quantità consumata dipende dai geni, ciò che conta è che sia sempre una pausa di gusto e piacere e noi di Centrale del Caffè non possiamo che pensarla così!

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